La St Tropez di BB sessant’anni fa Dio creò la donna...

Publié le par Ricard Bruno

Il 28 novembre 1956 usciva il film di Vadim. Un’occasione per riscoprire la Costa Azzurra

Alla fine sono rimasti tutti e due. Lei ci vive, ma senza farsi vedere in giro, misteriosa come le vere star. Lui, parigino, ha voluto essere sepolto nel piccolo cimitero sul mare. Perché le storie di Brigitte Bardot e di Roger Vadim, regista e suo primo marito, sono inseparabili da Saint Tropez, dove tutto è cominciato. Esattamente 60 anni fa, il 28 novembre del 1956, quando uscì Et Dieu créa la femme, il film girato qui che trasformò BB in un sex symbol e un petit village di pescatori nel posto più glamour della riviera francese.    

La St Tropez di BB sessant’anni fa Dio creò la donna...

Tornare ora, nella tranquillità del fuori stagione, a St. Trop’ è il modo per ritrovare un po’ delle atmosfere Anni 50, senza l’invasione estiva degli yacht e i selfie sulla spiaggia di Pampelonne davanti al Club 55. Che deve la sua fama proprio al film di Vadim, quando quella cabane de pêcheurs sul mare, cucina familiare e niente di più, diventò la cantine della troupe. Era il 1955, e voilà nasceva un mito. Altro luogo di culto, l’Hotel de la Ponche, davanti all’omonima spiaggetta location del film. Era il bar dei pescatori quando Margot e Lucien, origini italiane, lo acquistarono nel 1938, racconta la figlia Simone Duckstein , attuale proprietaria, che ne ha mantenuta intatta l’anima, niente arie da palace, nessuna piscina o spa, basta il mare.  

Nel 1953 si apre qualche camera e i primi ospiti sono Sartre e Simone de Beauvoir. I Bardot, con Brigitte adolescente e la sorella Mijanou, arrivano ogni estate con il train bleu da Parigi, e prima di riaprire la casa delle vacanze, in rue de la Miséricorde, si fermano a far colazione alla Ponche, focaccia e caffè. Françoise Sagan diventa un’habituée, sempre la camera 1, e poi Juliette Gréco, Jeanne Moreau, Picasso, e via declinando. Oggi c’è la suite Brigitte Bardot, il manifesto originale e foto del film, e la sala da pranzo BB affacciata sul mare. All’epoca lei era sposata con Vadim, ma innamorata di Trintignant, il protagonista maschile, che alloggiava alla Ponche. E lì passò la prima notte con Gunter Sachs, che sarebbe diventato il suo terzo marito e per lei inondò di petali di rosa la villa la Mandrague, lanciandoli da un elicottero. Tutti gli uomini della sua vita sono venuti a Saint Tropez e alla Ponche.  

All’incontro per ricordare i 60 anni del film che madame Duckstein ha organizzato all’hotel poche settimane fa c’erano il quarto e attuale marito, Bernard d’Ormale, e Henry Jean Servat, che ha appena pubblicato da Flammarion Style Bardot. Ma non BB. Lei è l’icona, e come tale non si fa vedere. Si divide fra la Mandrague e la Garrigue, le due ville che possiede qui, gli amatissimi animali, la Fondazione che ha creato.  

Per rivivere la Saint Tropez di BB bisogna girare per la Bourgade, con le stradine e le case color ocra, cappelle e piccoli oratori urbani, godersi il panorama dalla cittadella, andare per la città vecchia, sul quai de la Rampe, sul quai Jean Jaurés dove si affaccia come allora l’Escale, diventato ristorante chic. Passeggiare per Place des Lices, la grande spianata di terra battuta del mercato provenzale e delle partite di pétanque dove c’è la pâtisserie La Tarte Tropézienne, la specialità più famosa, inventata da Alexandre Micka, pasticcere polacco arrivato a Saint Tropez nel 1945. Ricetta segreta, ça va sans dire, e ai tempi del film Micka la portava tutti i giorni alla troupe: fu BB a proporgli di battezzarla «torta di Saint Tropez». . Anche i musei sono cinefili, a St.Trop’. Il classico Musée de l’Annonciade è stato inaugurato proprio nel 1956, e la prossima mostra, dal 15 dicembre, fa riscoprire i Signac, i Matisse, i fauves della collezione. E quest’estate ha aperto il Musée de la Gendarmerie et du Cinéma, nella caserma-simbolo dei film di De Funés.  

L’ultima tappa è il cimitero marino. Perché ci sono scene girate qui, certo. E poi per rendere omaggio alla tomba di Vadim. Quando lo seppellirono, nel 2000, le 5 donne ufficiali della sua vita c’erano tutte, quasi un remake del film dell’amico/nemico Truffaut, L’uomo che amava le donne: Annette Stroyberg, Jane Fonda, Catherine Schneider, Marie-Christine Barrault. E, naturalmente, BB. 

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